Notizie

India - Don Gildasio Mendes visita la tomba di Madre Teresa e incontra la nuova Superiora Generale

Continua

India – Iniziata la Visita Straordinaria del Consigliere per la Regione Asia Sud all’Ispettoria INB

Continua

RMG – Il Tempo del Creato sta per cominciare: dal 1° settembre al 4 ottobre un periodo speciale per prendersi cura della Creazione

Continua

Slovacchia – I salesiani a Gabčíkove, per dare ai bambini rifugiati la possibilità di sentirsi di nuovo bambini


22 Giugno 2022 22:00 | Por admin
Slovacchia – I salesiani a Gabčíkove, per dare ai bambini rifugiati la possibilità di sentirsi di nuovo bambini

(ANS – Gabčíkove) – Gabčíkove è un piccolo villaggio a 50 km dalla Casa Ispettoriale dei Salesiani di Bratislava. Il governo vi ha allestito una struttura per ospitare i rifugiati provenienti dall’Ucraina. Attualmente sono circa un migliaio, molti dei quali bambini e adolescenti. Sono i più poveri tra i rifugiati: non hanno parenti o contatti all’estero, non possono permettersi appartamenti nelle città. Sono proprio quel genere di persone che hanno bisogno di qualche nuovo “Don Bosco” tra loro.

Nella struttura di Gabčíkove le autorità slovacche provvedono a fornire cibo, cure mediche e altre necessità, e i bambini in età scolare frequentano le scuole statali. Ma anche i salesiani vi sono presenti e collaborano, offrendo quello che il governo non può offrire, soprattutto ai bambini e ai giovani. I salesiani organizzano e formano volontari per un’ampia varietà di attività per le lunghe ore di “tempo libero”.

Come un tipico oratorio estivo, c’è di tutto: muovendosi per il prato all’aria aperta, da un lato bambini che giocano a calcetto, dall’altra alcuni ragazzi allestiscono un campo da pallavolo issando una rete; in un angolo alcuni bambini giocano singolarmente con l’hula-hoop o le costruzioni; in un altro una bambina si esercita a fare le trecce con i capelli di una paziente animatrice… E intanto due ragazzi giocano insieme: entrambi ucraini, uno che parla ucraino e l’altro che parla russo, non hanno problemi a capirsi e a divertirsi insieme.

Se arriva la pioggia, non c’è problema: ci si sposta nelle sale al chiuso, magari si cambiano anche le attività e gli sport, ma permangono il divertimento e la spensieratezza tipica di chi non dovrebbe mai confrontarsi con problemi come la guerra. Ecco allora che c’è chi pratica un po’ di yoga, chi fa ginnastica, chi fa pattinaggio a rotelle…

E per questi bambini e ragazzi costretti a scappare di casa, ad attraversare il loro Paese con mezzi di fortuna, a fare lunghe file alle frontiere, a restare solo con il poco che avevano addosso e al massimo una borsa o uno zaino, ecco di nuovo aprirsi la possibilità di sentirsi al sicuro, di avere amici, di giocare, di crescere, di sviluppare i propri talenti… In breve, di essere felici.

A Gabčíkove salesiani e volontari lavorano per realizzare il sogno di Don Bosco: quello di vedere i ragazzi felici nel tempo e nell’eternità.